Musicoterapia & Demenza


L’obiettivo generale dell’intervento musicoterapico nel trattamento di pazienti con malattia di Alzheimer è quello di guidare gli stessi in un percorso di espressione personale, caratterizzato da un vissuto di benessere psicofisico estendibile al tempo quotidiano.
Il declino graduale della memoria, dell’utilizzo del linguaggio, prassie, orientamento spaziale e temporale compromessi, sbalzi di umore e alterazione del comportamento caratterizzano le demenze e causano il disgregarsi dell’identità e della storia personale dell’individuo, che si ritrova di conseguenza a vivere in uno stato di enorme sofferenza. Il malato infatti non ha più punti di riferimento personali e si ritira in sé stesso, non riuscendo più a dialogare con la realtà che lo circonda (cose, oggetti, persone, situazioni sociali).
In un contesto simile l’area corporeo-emozionale rimane “il custode” e lo strumento di espressione del nucleo della propria personalità, della manifestazione della memoria del proprio vissuto, nonchè delle proprie capacità e abilità residue che, attraverso l’interazione con l’elemento sonoro-musicale, favorisce l’apertura di nuovi canali di comunicazione.
La musica riesce infatti a creare un ponte tra il mondo interno del paziente e quello esterno, e su questo ponte, all’interno di una relazione affettiva basata su un atteggiamento empatico, sulla fiducia e su un’accoglienza calda e incondizionata, avviene l’incontro con il terapeuta.
Paziente e terapeuta hanno così la possibilità di trovare, all’interno della realtà creata dalla malattia, delle strategie per offrire una qualità di vita caratterizzata il più possibile dal benessere relativo alla situazione stessa, strategie atte a favorire quindi la ricostruzione dell’integrità personale (nei limiti possibili dati dalla malattia), il contatto con la realtà e le relazioni con gli altri (anche se poi per ogni individuo l’obiettivo risulterà più mirato).